Come affrontare una bocciatura: cosa si può fare?

La fine della scuola è un momento complesso in cui tirare le somme dell’anno scolastico appena trascorso. Anche se solitamente ragazzi e genitori sono preparati sui risultati delle pagelle, non sempre è facile accettare le decisioni prese dal consiglio di classe, soprattutto se negative. Gli studenti e le famiglie, infatti, di solito sono a conoscenza dell’andamento scolastico, ma trovarsi nero su bianco una bocciatura è sempre un’esperienza che attiva sentimenti forti e contrastanti. E questo vale sia per i ragazzi, che per i loro genitori. Non è facile, infatti, capire come affrontare una bocciatura.

Anche se i segnali c’erano tutti, affrontare una bocciatura non è mai semplice. Per quanto si possa essere preparati, ragazzi e genitori possono vivere questo momento in maniera molto complessa, con un carico elevato di sofferenza. Oltre al dolore del ragazzo, infatti, si sommano i vissuti di fallimento e frustrazione dei genitori, che rischiano, così, di faticare a mantenere un atteggiamento equilibrato e costruttivo.

 

COME AFFRONTARE UNA BOCCIATURA: LE REAZIONI DI BAMBINI E RAGAZZI

A volte, di fronte ad una bocciatura, bambini e ragazzi sembrano rimanere impassibili. La cosa non sembra riguardarli, alzano le spalle e, magari, dicono che tanto a loro non interessa niente. Ma è davvero sempre così? Quelle frasi rispecchiano davvero ciò che il ragazzo prova?

E’ importante non fermarsi alla prima impressione. Ogni ragazzo vive la bocciatura in maniera personale, ma, sicuramente, un evento così importante non può non scatenare emozioni. Esse possono essere le più disparate. Ci sono bambini che si arrabbiano con la scuola e con gli insegnanti, perché sentono di non essere stati capiti. Altri, invece, sono arrabbiati con sé stessi per non essere riusciti a impegnarsi abbastanza o per non essersi accorti di quello che stava succedendo. I ragazzi possono sentirsi inadeguati e provare un forte senso di frustrazione e fallimento. Possono sentirsi tristi e giù di morale. E questo anche se, all’apparenza, non lo danno a vedere.

Altre volte, i bambini possono provare paura. Paura del giudizio di mamma e papà, dei fratelli e delle sorelle. Possono sentirsi a disagio con i compagni o con il gruppo di amici. I ragazzi possono temere il giudizio degli altri nei loro confronti. “Come mi considereranno ora?” “Cosa penseranno di me?” sono solo alcune delle domande che i bimbi possono porsi. Anche il timore del nuovo anno può essere presente nei bimbi. Una nuova classe, nuovi compagni e nuovi insegnanti sono un nuovo mondo a cui ci si dovrà affacciare. Inserirsi in un contesto nuovo, in una classe già avviata, può spaventare. A volte, può emergere anche la paura di essere ribocciati (“E se dovessi essere bocciato di nuovo?”) e, questo, generare ansia e forte angoscia, a volte addirittura paralizzante.

 

COME AFFRONTARE UNA BOCCIATURA: LE REAZIONI DI MAMMA E PAPA’

Anche in questo caso le reazioni di mamma e papà possono essere le più disparate. A volte, mamma e papà hanno la stessa visione della situazione, mentre altre volte le due visioni si compensano o possono essere completamente opposte. Anche per i genitori, i sentimenti possono essere diversi. A volte, frustrazione, tristezza, senso di fallimento e impotenza possono essere le emozioni prevalenti. Altre volte, i genitori cercano di banalizzare, oppure di trovare un espediente esterno a cui dare la colpa. Altre volte ancora, invece, prevale la rabbia diretta verso il bambino. Da questo, spesso, derivano castighi e punizioni “esemplari”. Soprattutto quando i ragazzi e i bambini all’apparenza sembrano fregarsene, il disagio dei genitori sembra aumentare in modo esponenziale.

Come affrontare una bocciatura

COME AFFRONTARE UNA BOCCIATURA: COSA POSSONO FARE I GENITORI?

  • “MI SPIACE PER TE”

Capire come affrontare al meglio una bocciatura non è semplice. E’ importante mantenere un atteggiamento empatico ed accogliente verso il proprio figlio, anche quando sembra che al ragazzo non interessi granchè. In realtà, spesso, come detto in precedenza, dietro a un comportamento di sufficienza si nasconde la sofferenza per un grande dolore e un profondo senso di fallimento. E’ importante, quindi, evitare di scaricare la rabbia verso il figlio. Le critiche, infatti, devono essere poste verso il suo comportamento, non alla sua persona.

Inoltre, anche se spesso non viene manifestato direttamente, i ragazzi soffrono molto per la delusione che una bocciatura può suscitare nei genitori. Per questo motivo è importante mostrare dispiacere e vicinanza emotiva al ragazzo, ma, allo stesso tempo,  evitare di esprimere sentimenti di delusione. Questo, ovviamente, non vuol dire che non ci deve essere una riflessione su cosa è successo, ma l’attenzione alla parte emotiva non può essere tralasciata.

 

  • E’ GIUSTO DARE IL CASTIGO?

Spesso ci si chiede se può essere utile qualche tipo di punizione di fronte alla bocciatura. Anche se tendenzialmente funzionano meglio le ricompense nel caso di comportamenti corretti, l’importante è che qualsiasi conseguenza si decida di imporre, deve essere mantenuta. E’ bene prediligere provvedimenti brevi e specifici, in modo che mamma e papà possono facilmente applicarli. Se, invece, il castigo viene dato sull’onda dell’emotività, si rischia di non portarlo a termine e, di conseguenza, perde la sua valenza.

Frasi come “Adesso non uscirai tutta l’estate” oppure “Da oggi niente telefono” sono abbastanza diffuse, ma, oltre a essere poco realistiche, non possono motivare allo studio. Questo non vuol dire che non si può decidere di prendere provvedimenti, ma occorre riflettere bene quale è l’obiettivo che ci si vuole porre. E’ importante, infatti, non confondere la punizione con una pianificazione di un progetto di studio. Si tratta di due piani distinti. Occorre distinguere bene i due livelli, anche per evitare che lo studio acquisti una connotazione ancora più avversiva per il bambino.

 

  • EVITARE L’IPERPROTEZIONE

Soprattutto negli ultimi anni, assistiamo alla tendenza ad accusare la scuola di essere responsabile della bocciatura dei propri figli. Anche se in alcune situazioni questo può essere vero, è importante ragionare con il proprio figlio sulle proprie responsabilità. Iperproteggere bambini e ragazzi, infatti, può essere molto pericoloso. I bambini devono imparare a sperimentare piccole e grandi frustrazioni, al fine di maneggiare questo sentimento così difficile da affrontare. Se non si fa esperienza di queste, infatti, il rischio è che quando inevitabilmente si troverà ad affrontare da solo situazioni complesse, non sarà in grado di fronteggiarle adeguatamente.

 

COME AFFRONTARE UNA BOCCIATURA: RIFLETTERE SUL FUTURO

Superato il primo momento, infine, è importante capire come affrontare una bocciatura anche dal punto di vista pratico. E’ fondamentale riflettere su cosa fare dopo. Cambiare scuola o continuare nello stesso istituto? Ovviamente, non c’è una risposta preconfezionata. Solitamente è preferibile non prendere decisioni a caldo, ma è opportuno lasciare decantare la delusione e riflettere insieme su cosa fare. E’ solo valutando insieme i pro e i contro di ogni scelta è possibile arrivare a prendere una decisione attenta e consapevole.

 

DOTT.SSA SARPATO ANNABELL

 

 

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