L’inserimento al nido è sempre un momento molto delicato. Esso rappresenta il primo reale distacco tra mamma e bambino. Ciò, inevitabilmente, porta con sé sentimenti forti e contrastanti. E questo vale sia per i bambini che per i suoi genitori. I sensi di colpa per l’asilo nido, in particolare, sono molto diffusi tra le mamme che, per diversi motivi, devono prendere questa decisione.

Non è sempre semplice, infatti, scegliere di iscrivere i propri figli al nido. A volte le famiglie scelgono di optare per portare i bambini al nido perché la reputano la scelta migliore. Altre volte, invece, i genitori si trovano costretti, perché non possono adottare altre soluzioni. Qualunque sia la motivazione che spinge le famiglie ad iscrivere i propri bimbi al nido, comunque, è importante evidenziare la complessità del momento, ricco di emozioni per tutte le persone coinvolte.

SENSI DI COLPA PER L’ASILO NIDO: IL RUOLO DELLA CULTURA

Spesso, infatti, la decisione di portare al nido i propri figli è dettata da esigenze lavorative che non consentono altre soluzioni. Le mamme si sentono in un certo senso “obbligate” a propendere per questa possibilità. Anche a livello culturale, inoltre, la nostra società gioca un ruolo cruciale nei confronti di questa scelta. Al contrario di altri Paesi, in Italia l’asilo nido è ancora vissuto come la risposta obbligata ad un’esigenza della famiglia. L’asilo nido non è ancora considerato come una delle scelte possibili da considerare. I sensi di colpa per l’asilo nido, dunque, sono molto sentiti nel contesto culturale italiano.

Ne consegue una diffusa resistenza della mamme italiane a vivere serenamente l’esperienza del nido per i propri bimbi. L’idea di essere inadeguate e di non riuscire a vivere pienamente il proprio bimbo rischia di instillare spesso sensi di colpa travolgenti. Può capitare, infatti, che i genitori si ammorbidiscano sul piano normativo, rispondendo al senso di colpa cercando di soddisfare ogni richiesta del bambino. Le regole nell’educazione dei bambini, dunque, vengono meno e si tende a cedere ad ogni desiderio del piccolo, senza porre e porsi dei limiti chiari e precisi. Altre volte, invece, i genitori possono sviluppare sintomi ansiosi. Mamma e papà vivono con ansia sia il momento della separazione dal proprio bimbo, sia quando trascorrono del tempo insieme.

Non è facile, in una società come la nostra, rispondere ai canoni richiesti. Per questo bisognerebbe fermarsi a riflettere sulle scelte che si prendono e sulle motivazioni che spingono a orientarsi verso certe direzioni. E’ fondamentale mettere pensiero sulle proprie scelte, in modo tale da non sentirsi osservatori passivi, ma costruttori attivi delle scelte educative dei propri bambini.

Sensi di colpa per l'asilo nido

SENSI DI COLPA PER L’ASILO NIDO: COME AFFRONTARLI?

  • INSERIMENTO

Il momento dell’inserimento è un passaggio fondamentale. Ciò vale per il bambino, ma anche per la sua famiglia e per i professionisti che lavorano nell’asilo nido. In questo momento, infatti, si inizia a strutturare quel rapporto di fiducia che è alla base di un buon percorso del piccolo e della sua famiglia all’interno del nido. I genitori imparano a fidarsi e ad affidarsi. Di conseguenza, questo influenzerà il rapporto tra il piccolo e gli educatori. L’inserimento, infatti, non è importante solo per i bambini. Esso è fondamentale anche per i loro genitori. Il rapporto tra asilo nido e sensi di colpa andrà scemando laddove si crei una buona relazione di fiducia tra genitori ed educatori. Il lavoro di rete, infatti, è alla base di un buon patto educativo tra casa e scuola.

 

  • RESISTENZE

Spesso si tende a scoraggiarsi di fronte alle prime resistenze del bambino. Durante i primi giorni di inserimento a scuola, i pianti disperati al momento di  separarsi dalla mamma sono all’ordine del giorno. Ma non solo. Anche più avanti può succedere che il bimbo mostri resistenza nell’andare al nido. Le reazioni dei bambini consolidano nei genitori i sensi di colpa per l’asilo nido, facendo sperimentare loro un profondo senso di inadeguatezza. In realtà, invece, queste reazioni sono assolutamente normali e fisiologiche. Un consiglio può essere quello di preparare i bimbi al nido. Parlare di dove si sta andando e di cosa si farà, anche se sono molto piccoli, diventa fondamentale. Questo passaggio è molto importante per il bimbo, ma anche per la mamma e il papà. Ciò, infatti, aiuta a prepararsi gradualmente al cambiamento e ad affrontare in maniera serena i sensi di colpa per l’asilo nido.

 

  • L’ASILO NIDO NON E’ UN PARCHEGGIO

Spesso i sensi di colpa per l’asilo nido nascono dalla visione di quest’ultimo come di un parcheggio. In realtà l’asilo nido si presenta come una esperienza formativa e relazionale che può rivelarsi molto importante nella vita del piccolo e della sua famiglia. Ci sono situazioni in cui i genitori scelgono obbligatoriamente di portare i bambini all’asilo nido. Anche in questo caso, valutare le diverse possibilità e optare per la scelta più consona per il piccolo e la sua famiglia può essere molto utile. Anche se inizialmente la scelta è obbligata, infatti, si può capire come affrontare al meglio la situazione e fare una scelta consapevole.

 

ASILO NIDO E SENSI DI COLPA: L’INFLUENZA DEI GENITORI SUI FIGLI

Vivere l’asilo nido come una risorsa può aiutare i genitori a vivere bene questo percorso di vita. E’ importante non pensare al nido come ad un limite o ad una scelta obbligata. Ciò, infatti, permette di concepire questa possibilità come un’esperienza costruttiva per il piccolo e per la sua famiglia. In questo modo, ne consegue che i sensi di colpa per l’asilo nido possono essere affrontati in maniera costruttiva e funzionale.

Di riflesso, un atteggiamento positivo verso la scelta di iscrivere il proprio bimbo all’asilo nido viene percepito anche dai bimbi. Infatti, se i genitori sono sereni di accompagnare i bambini in questa nuova avventura, ciò viene trasmesso anche ai piccoli. Ciò favorirà la loro curiosità ad avvicinarsi in maniera positiva alla loro prima esperienza formativa. I bambini assorbono come spugne le emozioni dei loro genitori, e di riflesso agiscono orientati dalle valutazioni di mamma e papà. Vivere bene l’inserimento al nido, senza sensi di colpa, aiuta i bambini ad affrontare questa avventura nel migliore dei modi.

 

DOTT.SSA ANNABELL SARPATO
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