Spiegare l’Olocausto ai bambini: come fare?

Il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria, come momento per ricordare le vittime dell’Olocausto. Un momento importante, per gli adulti e per i bambini, per commemorare una delle più grandi tragedie dei nostri tempi. E’ nostro dovere, dunque, spiegare l’Olocausto ai bambini, per fare in modo che non vengano più commessi gli orrori del passato.

 

SPIEGARE L’OLOCAUSTO AI BAMBINI: UN DIRITTO E UN DOVERE

Abbiamo numeri, terribili cifre che solo a pronunciarle ci si sente male. Ma dietro a questi numeri ci sono bambini, donne e uomini. Si parla di 6 milioni di ebrei, almeno 300 mila zingari e altrettanti esseri umani affetti da disabilità (fisica o mentale), centinaia di migliaia di omosessuali e di Testimoni di Geova. Ma queste cifre sono solo approssimazioni.

Ricordare può servire a molto. Mantenere alla memoria quello che è successo ci porta a riflettere e a porci domande. Spiegare l’Olocausto ai bambini significa formare e informare le nuove generazioni, portandoli a riflettere. Ed è per questo che anche i bambini devono conoscere quello che è successo, perché non si può dimenticare.

Non dobbiamo dimenticare, inoltre, che i piccoli sono esposti al bombardamento di notizie in televisione e su Internet. Non spiegare loro cosa è successo vorrebbe dire lasciarli soli nell’elaborazione delle informazioni e alle emozioni ad esse associate. Spiegare l’Olocausto ai bambini, dunque, è un nostro dovere di genitori, insegnanti e, soprattutto, educatori delle nuove generazioni.

Spiegare l'Olocausto ai bambini

SPIEGARE L’OLOCAUSTO AI BAMBINI: COME FARE?

  • SPIEGAZIONI CHIARE E SEMPLICI. Anche se l’argomento è di una complessità devastante, ai bambini si può spiegare cosa è successo in maniera chiara e concisa, a seconda dell’età e del livello di sviluppo. Concisa non significa veloce o superficiale, ma evitare di dare spiegazioni troppo articolate che rischierebbero di non essere comprese e di confondere ulteriormente il bambino. Certi dettagli, infatti, sono poco comprensibili e accettabili anche agli adulti. Raccontarli ai bambini diventerebbe davvero troppo pesante e rischierebbe di angosciarli eccessivamente.

 

  • DIRITTI DELL’UOMO. Quando i bambini sono molto piccoli (fino ai 7 anni di età), è molto difficile capire pienamente la gravità dell’accaduto. Allo stesso tempo, però, i bambini conoscono bene l’importanza dei diritti e del rispetto reciproco.  E’ importante partire proprio da qui, per aiutarli a comprendere che certi errori, anche nel proprio piccolo, non devono essere mai più commessi.

 

  • RIFLETTERE SUL PRESENTE. Parlare di ciò che è successo può essere un’ottima occasione per introdurre il tema della discriminazione e dei suoi effetti. Discutere su ciò che successe allora, riflettendo sulla realtà di oggi, è un buon modo per allenare il nostro pensiero su ciò che consideriamo “diverso” e fare in modo che questo non succeda mai più. Spiegare l’Olocausto ai bambini può essere l’occasione per pensare alle discriminazioni che tutti noi oggigiorno facciamo. Ognuno di noi, grande o piccolo, può contribuire a evitare che tragedie come queste riaccadano ancora.

 

  • RISPONDERE ALLE DOMANDE. Argomenti cosi forti creano molta paura, ma, allo stesso tempo, anche tanta curiosità. Ed è normale che i bambini vogliano sapere. Lasciate fare domande, e aiutateli a riflettere e a discutere su questi temi. Perché è solo lavorando sul ricordo che queste cose potranno essere evitate.

 

SPIEGARE AI BAMBINI L’OLOCAUSTO PER INSEGNARE A PENSARE

Educare i bambini significa offrire loro gli strumenti per riflettere e crearsi un proprio pensiero critico. Ovviamente ciò deve essere fatto in base all’età e al livello di sviluppo, ma aiutare i bambini a crearsi una propria opinione sugli eventi può (e deve) essere fatto fin dalla più tenera età. Educare le nuove generazioni a pensare è lo strumento migliore che abbiamo per prevenire nuove terribili tragedie. Ma non solo. Insegnare a pensare è l’arma migliore anche nelle piccole e grandi sfide quotidiane.

 

DOTT.SSA ANNABELL SARPATO

 

Commenti