Ripetono le parolacce? Consigli pratici per bimbi con meno di 4 anni

A partire dai 18 mesi, il vocabolario dei bambini subisce una vera e propria esplosione. I piccoli, infatti, iniziano a ripetere tutte le parole che sentono, immagazzinando tutto ciò che percepiscono. In questo periodo, quindi, non è raro sentire i bambini ripetere parole nuove, che magari hanno sentito in famiglia, al parco o alla scuola dell’infanzia. I bimbi sono vere e proprie spugne, e gli adulti si accorgono che ogni loro parola viene subito assorbita. Tra le tante parole, a volte i genitori si accorgono che i bimbi ripetono le parolacce, senza rendersi conto della gravità di quello che stanno dicendo. Può succedere, anche se a casa si cerca di non dirle e se si sta molto attenti ai posti frequentati. Le parolacce, infatti, ormai, sono di uso comune e i bambini hanno libero accesso a tutte le parole, più o meno volgari, che tendiamo a utilizzare.
LA REAZIONE DELL’ADULTO QUANDO I BIMBI RIPETONO LE PAROLACCE
Di fronte ai bambini che ripetono le parolacce, i genitori rimangono spiazzati e, spesso, non sanno come comportarsi. A volte si è talmente impreparati che la reazione può essere quella di lasciarsi scappare un sorriso o ridere imbarazzati. Al contrario, un’altra reazione comune può essere quella di sgridare o punire il bambino, interrogandolo su dove ha sentito quella parola. L’attenzione, quindi, viene spostata dal comportamento del piccolo ad altro. In questo modo, però, si rischia di perdere di vista ciò che per l’adulto dovrebbe essere importante: non tanto dove è stata imparata (su questo, purtroppo, non sempre è possibile fare qualcosa), ma sull’importanza di non farlo. Quando si è in presenza di altre persone, poi, spesso, la situazione è ancora più complessa, perché gli adulti possono sentirsi in imbarazzo e dispiaciuti per il comportamento.
Ma è giusto arrabbiarsi quando i bambini ripetono le parolacce? In realtà, spesso i piccoli non comprendono il vero significato di queste parole, ma si basano sulla reazione che esse hanno sugli adulti. A volte, infatti, i bambini ripetono le parolacce per attirare l’attenzione e scatenare reazioni nei grandi: per questo motivo, se l’evento è sporadico, è meglio evitare di dare peso alla cosa, in modo da non rinforzare il comportamento del piccolo. Se, però, il comportamento persiste, è bene iniziare ad approfondire la situazione e capire come muoversi.
Ripetono le parolacce

COSA FARE SE I BAMBINI RIPETONO LE PAROLACCE? QUALCHE CONSIGLIO PER BIMBI CON MENO DI 4 ANNI

  • NON RIDERE. Sembra scontato, ma se di fronte alla parolaccia scappa la risata, il rischio è quello di ottenere proprio l’effetto desiderato dal bimbo, cioè attirare l’attenzione. Per questo è molto importante fare finta di nulla di fronte alla ripetizione di una brutta parola. Spesso, infatti, se si lascia andare la cosa raramente i bambini così piccoli tendono a ripeterla.
  • NON SGRIDARE. Per lo stesso motivo sopracitato, è opportuno non sgridare il bambino. Anche quando viene ripreso, infatti, il bambino ottiene attenzione. Capita molto più spesso di quello che si creda che i piccoli cerchino di attirare  l’attenzione in questo modo. E’ importante, quindi, anticipare i comportamenti disfunzionali, dedicando al bambino l’attenzione che desidera (laddove possibile), senza fargli mettere in atto quel comportamento.
  • FERMEZZA. Se il comportamento persiste, è importante spiegare in maniera decisa, ma tranquilla, che le parolacce non si dicono e che mamma e papà disapprovano tale comportamento. E’ importante essere chiari e coerenti in questa posizione.

 

  • SPIEGARE. Anche se il bambino è piccolo, occorre spiegare l’effetto che la parolaccia produce sulle persone. Le brutte parole, infatti, possono ferire o disturbare chi abbiamo vicino.

 

  • ESEMPIO. Se si desidera che i propri figli non dicano brutte parole, è importante dare l’esempio, adottando un linguaggio senza parolacce. Non sempre è facile, ma è importante essere coerenti.

 

DOTT.SSA ANNABELL SARPATO
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