Tic nei bambini: come gestirli?

Contrariamente a quanto si può pensare, i tic nei bambini sono molto diffusi. Non è raro, infatti, che i bimbi sviluppino dei tic nervosi, come strizzare gli occhietti o tirare su con il naso. Questi movimenti involontari sono espressione di una tensione emotiva che il piccolo non riesce a gestire. Può trattarsi di una forte ansia o di un momento di stress che il bimbo si trova a vivere e che fatica a controllare.

TIC NEI BAMBINI: VARIE FORME

I tic nei bambini, come negli adulti, possono essere di vario tipo. In particolare, possiamo distinguere tra:

  • movimenti motori semplici, costituiti da movimenti brevi e stereotipati.  Solitamente coinvolgono il viso, le spalle e gli arti.

 

  • movimenti motori complessi, che comprendono movimenti più articolati. Sono molto diffusi il toccare e il battere i piedi.

 

  • tic verbali, che, a loro volta, si distinguono in:
    • semplici, come schiarirsi la gola e sbuffare;
    • complessi, che riguardano la ripetizioni di parole fuori contesto.

 

I tic nei bambini sono abbastanza diffusi. Può capitare che in un periodo di cambiamento o di forte stress il piccolo manifesti uno di questi comportamenti che, spesso, tendono a ridursi nel giro di poco tempo. Quando la frequenza e l’intensità dei tic diventa considerevole, però, è importante parlarne con un professionista e capire insieme il modo migliore per farvi fronte. In questo modo è possibile aiutare il bambino a superare questo momento di tensione e supportarlo nella gestire di emozioni forti che possono concausare questi movimenti incontrollati.

 

TIC NEI BAMBINI: L’IMPORTANZA DELL’OSSERVAZIONE

Spesso, di fronte a tic nervosi, genitori e insegnanti tendono a spaventarsi. Da un giorno all’altro il piccolo può manifestare comportamenti incontrollati e, questo, può generare ansia negli adulti. La tendenza, solitamente, è quella di chiedere ai bimbi di controllarsi. Questo, però, non solo è inutile, ma anche fuorviante. I tic nei bambini insorgono come espressione di una situazione complessa che non si riesce a gestire. Chiedere ai bimbi di controllarsi, oltre a non essere possibile, significa reprimere ulteriormente quelle emozioni.

Ciò che può rivelarsi molto utile, soprattutto all’inizio, invece, è quello di prestare attenzione. Di fronte ai tic nei bambini, infatti, può essere molto utile osservare. E’ importante capire quando insorgono maggiormente i tic, in quali contesti e in conseguenza a quali situazioni. Questo è sicuramente un buon punto di partenza per capire su cosa andare a lavorare, in sinergia tra bambino, famiglia e professionista.

Tic nei bambini

TIC NEI BAMBINI: COSA POSSONO FARE GLI ADULTI?

  • NON SGRIDARE. E’ importante evitare di sottolineare i tic nei bambini. I comportamenti, infatti, sono incontrollati, e il piccolo, anche se consapevole, non riesce ad avere controllo nella loro gestione. Rimproverare, spesso, fa sentire ulteriormente a disagio il bimbo e si rischia di intensificare le emozioni di ansia e vergogna, acutizzandone i sintomi.

 

  • SOSTENERE. I bambini devono sentirsi accolti e accettati. Spiegare che questi comportamenti involontari possono svilupparsi nei momenti di forte stress aiuta i bambini a capire cosa sta succedendo loro. E’ importante spiegare che si tratta di un momento transitorio e che, insieme, è possibile farvi fronte. Questo atteggiamento farà sentire il piccolo non giudicato e amato in maniera incondizionata.

 

  • ESPRIMERE LE EMOZIONI. La tensione emotiva nascosta dietro ai tic necessita di essere espressa e gestita. Anche a casa è importante fare in modo che il piccolo possa esprimere le proprie emozioni, sia di gioia e di felicità, ma anche di tristezza e rabbia. Riconoscere le emozioni e accettarle, anche con frasi molto semplici come “So che sei molto arrabbiato” o “Hai ragione a essere molto triste” possono essere davvero molto importanti per il bambino. Aiutare il piccolo a sviluppare un alfabeto emotivo con cui comunicare le sue emozioni e i suoi vissuti è un dono che gli adulti devono fare alle nuove generazioni.

 

DOTT.SSA ANNABELL SARPATO

 

 

 

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