La nascita di un bambino ai tempi del Coronavirus: qualche riflessione

L’arrivo di un bambino porta sempre con sé molte domande. Alcune più razionali, di gestione. Altre più emotive, rispetto ai propri vissuti, alle proprie paure e ai propri timori. In questo preciso momento storico, inoltre, le tante emozioni contrastanti sono esasperate da ciò che ci stiamo trovando a vivere. La nascita di un bambino ai tempi del Coronavirus porta con sé delle questioni molto particolari su cui, forse, prima non abbiamo mai posto attenzione in questo modo. L’arrivo di un bimbo, già evento complesso di per sé, pronto a rimettere in gioco gli equilibri, diventa ancora più destabilizzante in un periodo come questo, quando la quarantena rende tutto più instabile e meno prevedibile.

 

LA NASCITA DI UN BAMBINO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: IL RISCHIO DI TRASMISSIONE

La nascita di un bambino ai tempi del Coronavirus porta con sé innumerevoli timori e paure. Purtroppo, di fronte a molte domande non abbiamo ancora risposte certe. La velocità di espansione del fenomeno non permette di avere dati sicuri, ad oggi. Le ricerche fino ad ora effettuate, però, mostrano che il rischio di trasmissione dalla mamma al feto nell’utero può essere escluso. Ovviamente, come già detto in precedenza, le ricerche non sono definitive, ma i primi dati che abbiamo a disposizione, sulle nove donne di Wuhan con diagnosi di polmonite causata da Codiv-19, sono incoraggianti.

LA NASCITA DI UN BAMBINO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: IL MOMENTO DEL PARTO

Un’altra questione importante è quella legata al momento del parto. Le disposizioni che abbiamo a disposizione, ad oggi, indicano che in sala parto può esser presente una persona sola. Ovviamente, si esclude tassativamente la presenza di persone che abbiano sintomi sospetti. Viene indicato, inoltre, che è vietato fare visita alla mamma e al bambino, anche dopo il momento della nascita. La situazione è in continuo divenire e, ovviamente, può cambiare da situazione in situazione. La cosa migliore, dunque, è chiedere informazioni al proprio ospedale di riferimento, in modo da capire come organizzarsi al meglio per un momento così delicato.

Ovviamente, queste limitazioni rendono maggiormente complessa la situazione. La presenza delle persone amate, infatti, in questi momenti è fondamentale. Quello che viene richiesto, dunque, è un grande sforzo. Fortunatamente la tecnologia dei nostri giorni ci viene incontro. Anche se spesso l’uso di telefonini e smartphone viene tacciato di amplificare le distanze tra le persone, oggi, questi dispositivi possono fare la differenza. Attraverso la possibilità di inviare foto, messaggi e fare videochiamate, le nuove tecnologie possono accorciare le distanze tra le persone. Certo, non possono sostituire la vicinanza fisica o il calore di un abbraccio. Ma, in questo momento, possono fare la differenza. Le nuove tecnologie possono essere un modo per far sentire la presenza, anche se virtuale. E, di questi giorni, non è poco. La nascita di un bambino ai tempi del Coronavirus richiede anche questi sacrifici. Fortunatamente, però, abbiamo i mezzi per trovate delle modalità alternative. Certo, non è la stessa cosa. Ma aiuta. Questi strumenti, inoltre, possono rivelarsi utili anche il presenza di fratellini e sorelline più grandi che, inevitabilmente, si trovano a affrontare un momento cosi delicato separati dalla mamma.

La nascita di un bambino ai tempi del coronavirus

LA NASCITA DI UN BAMBINO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: COME GESTIRE IL POST PARTO?

Il post partum è un momento molto delicato per la mamma e per tutto il sistema famigliare. In questa specifica situazione che ci troviamo ad affrontare, dove tutto è diverso e le disposizioni nazionali prevedono delle limitazioni, è importante non sentirsi ancora più isolati e lasciati soli. Questo aspetto è fondamentale, sempre, per ogni gravidanza. E, ancora troppo spesso, ce ne dimentichiamo. Ma, mai come in questo momento, dobbiamo tenerlo ben presente.

Il periodo a cui fa seguito il parto  è molto delicato. Diventa fondamentale il sostegno collettivo alla neomamma, che si trova a ricostruire un nuovo equilibrio. I cambiamenti di questi primi mesi sono repentini e coinvolgono la mamma e la famiglia a trecentosessanta gradi. La condivisione e il confronto, con i mezzi che abbiamo a disposizione oggi, diventano fondamentali.

 

LA NASCITA DI UN BAMBINO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: QUANDO CI SONO FRATELLINI E SORELLINE

La nascita di un bambino ai tempi del Coronavirus non è semplice. La presenza di fratellini e sorelline, inoltre, può amplificare le difficoltà del momento. Occorre spiegare ai bambini più grandi cosa sta succedendo. La non possibilità di incontrare la mamma in ospedale, la rottura con una quotidianità nota, l’impossibilità di avere spazi propri o incontrare altri familiari rende tutto più complesso. Anche i fratelli e le sorelle maggiori possono risentire di questa situazione. Come fare, dunque, per aiutarli in questo delicato momento?

  • ATTESA

La preparazione al momento della nascita è fondamentale, per ogni bambino. E’ importante loro spiegare cosa succederà, in base all’età e al livello di sviluppo del bambino. E’ importante essere molto concreti, spiegando che la mamma dovrà andare in ospedale e che in quei giorni non potranno incontrarsi fisicamente. Se già si usano videochiamate o messaggi vocali, ad esempio, può essere utile utilizzare quegli strumenti per tenersi in contatto. Diventa fondamentale preparare i bambini a ciò che succederà, senza angosciarli eccessivamente. E’ importante informarli, e accogliere le emozioni che ne possono scaturire. Ascoltare ciò che hanno da dire, accogliere preoccupazioni e paure diventa, dunque, fondamentale.

Per gli adulti, che nella propria mente immaginavano uno scenario diverso, è molto più difficile accettare che le cose non possano andare come avevano ipotizzato. Per i bimbi, invece, che non hanno conoscenza sulla prassi, può essere apparentemente più semplice. Certamente è normale che siamo tristi e dispiaciuti per la separazione dalla mamma. E’ un loro diritto. Anche perché, per molti, può essere la prima separazione prolungata dalla propria mamma. Occorre, però, non farsi spaventare dai sentimenti di tristezza, paura o rabbia che possono emergere, ma accoglierli e comprenderli, aiutando i bimbi a gestire al meglio queste emozioni.

  • CONTINUITA’

Come si diceva prima, mai come oggi sentiamo l’utilità di mezzi di comunicazioni che accorciano le distanze. Anche questo può essere utile. Garantire ai piccoli la possibilità di condividere i primi momenti dell’arrivo del fratellino, magari con una videochiamata o mandando delle foto, diventa fondamentale. Come sempre, l’equilibrio è la scelta migliore. Occorre stare attenti a non sovraccaricare il bambino di chiamate, per evitare di trasmettergli ansia o senso di oppressione, ma, allo stesso tempo, far sentire la propria presenza. Chi sta a casa con il bambino è importante che gli stia vicino e diventi un riferimento importante per lui, in modo da accogliere le sue emozioni.

E’ importante anche accettare che le emozioni non siano necessariamente, fin da subito, quelle che ci si aspetta. Alcuni bambini, infatti, con l’arrivo di un fratellino o di una sorellina, possono manifestare anche segnali di disagio o sofferenza. Possono, ad esempio, fare la pipì a letto, riportare incubi ricorrenti o sonno agitato, insonnia o inappetenza. Spesso, queste manifestazioni sono del tutto fisiologiche e, se  transitorie, sono segno di un nuovo equilibrio che si sta andando a costruire, ovviamente con la fatica che la costruzione di un nuovo equilibrio richiede.

  • STORIE

Raccontare storie sul tema della gravidanza, dell’attesa e della nascita può essere utile. Si possono trovare storie già scritte, oppure inventarle in base alla propria situazione. L’arrivo di un fratellino o di una sorellina è un momento complesso, ed è normale che i bambini vivano sentimenti contrastanti. Non possiamo negare loro di avere paura, tristezza o rabbia per l’allontanamento della mamma. Allo stesso tempo, però, possiamo mostrare loro empatia, comprensione e modalità di stare vicino anche non convenzionali. Il ruolo del papà, in questo, è fondamentale. Cogliamo l’occasione della presenza a casa di tutta la famiglia (laddove è possibile) per dedicare del tempo a questi aspetti.

 

LA NASCITA DI UN BAMBINO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: IL RIENTRO A CASA

Il rientro a casa è difficile, in ogni situazione. In questa quarantena forzata, può esserlo ancora di più. E’ importante non lasciare sola la nuova famiglia, adottando tutte le accortezze del caso. Diventa fondamentale organizzarsi per supportare la mamma e il bambino, il papà e i fratelli e sorelle. Come? Non si sa. Forse è la prima volta che ci troviamo ad affrontare un periodo come questo, ma è importante non farsi prendere dallo sconforto. Adottare un pensiero flessibile, che possa aiutarci a uscire dagli schemi precostituiti. E’ difficile. A volte, sembra impossibile. Però è importante. Accettare che quello che avevamo pensato fino a pochi mesi fa deve essere completamente distrutto è terribile. Però, dedichiamo del tempo a pensare a come potrà essere. Insieme a tante limitazioni, questa situazione può portare con sé un’enorme quantità di risorse. La difficoltà sta nel riuscire a coglierle. Ma, in questo, la specie umana ha sempre avuto una marcia in più.

 

DOTT.SSA ANNABELL SARPATO

 

 

 

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