Sintomi dell’ansia nei bambini: quali sono?

I disturbi d’ansia rappresentano la difficoltà psichica più comune in età evolutiva. L’ansia, infatti, non riguarda solo gli adulti. Apprensione ed angoscia riguardano anche i bimbi, già in tenera età. Non è sempre facile, però, riconoscere i sintomi dell’ansia nei bambini. Spesso, infatti, si pensa che si tratti di capricci. Di momenti di stanchezza. Oppure, che i bambini fanno così perché sono piccoli e non hanno ancora gli strumenti per affrontare le loro paure. Di conseguenza, gli adulti faticano a trovare le modalità più adeguate di farvi fronte. Sia i genitori che gli insegnanti si trovano spesso spiazzati. Riconoscere i sintomi dell’ansia dei bambini, invece, permette di comprendere la situazione e di affrontarla in maniera utile e funzionale.

Negli ultimi anni, le ricerche mostrano un aumento dei disturbi d’ansia nei bambini e nei ragazzi. A volte si tratta di episodi passeggeri, legati a situazioni complesse che si faticano a fronteggiare. In questi casi, spesso, le difficoltà sembrano scemare piano piano. Può succedere, invece, che i sintomi dell’ansia dei bambini siano molto frequenti e di intensità tale da compromettere la serenità del piccolo e della sua famiglia. In queste situazioni si può parlare di un vero e proprio disturbo d’ansia generalizzato.

Come mai questo incremento dei sintomi dell’ansia nei bambini negli ultimi anni? Vari studi stanno cercando di studiare il peso dei fattori contestuali (ambiente di vita) e quelli genetici. Come facilmente deducibile, entrambi giocano un ruolo importante, andandosi inevitabilmente ad intrecciare.

QUALI SONO I SINTOMI DELL’ANSIA NEI BAMBINI?

I sintomi dell’ansia nei bambini possono essere molto simili a quelli degli adulti. Quando si considerano le angosce dei bambini, però, spesso vengono banalizzate. Si chiede al piccolo, infatti, di sforzarsi di superare questi stati d’animo non giustificati. Al pari dell’ansia negli adulti, però, questa modalità non è efficace. Questo atteggiamento, se perdura nel tempo, infatti, non sprona il bambino. Al contrario, esso rischia di far sentire il piccolo non compreso e, dunque, solo nell’affrontare l’ansia. Genitori e insegnanti, invece, rivestono un ruolo centrale nel sostenere i piccoli ed è importante che si attivino in maniera sinergica per far fronte alla situazione.

 

Di seguito i più frequenti sintomi dell’ansia nei bambini.

  • PREOCCUPAZIONI

Le preoccupazioni possono riguardare i diversi ambiti di vita in cui il bambino è inserito. L’ansia può presentarsi in famiglia, a scuola, nelle attività sport e in attività extrascolastiche. I pensieri possono essere relativi alla propria situazione. A volte, i pensieri coinvolgono anche la condizione dei propri familiari e degli amici. L’ansia è centrata sulla loro incolumità e sulla loro salute. I bambini temono che possa succedere loro qualcosa di grave, farsi male o venire a mancare.

 

  • PERFEZIONISMO

Per cercare di tenere a bada l’ansia, i bambini spesso tentano di tenere tutto sotto controllo. Questo, però, si rivela controproducente e, a lungo andare, rischia di alimentare ulteriormente l’ansia. La tendenza a tenere tutto sotto controllo può portare i bambini ad un vero e proprio perfezionismo. I bimbi, infatti, cercano di svolgere le loro attività al meglio, preoccupandosi eccessivamente. Può essere presente una stretta aderenza alle regole. La ricerca di continue rassicurazioni da parte degli adulti è uno dei sintomi dell’ansia nei bambini a cui prestare attenzione. L’ansia può manifestarsi anche con un atteggiamento insicuro.

 

  • IRRITABILITA’

L’ansia porta a sviluppare irritabilità e sensazione di malessere, che influenzano i comportamenti del piccolo. Spesso i bimbi non riescono a spiegare a parole queste sensazioni. A volte vengono confuse con nervosismo o agitazione.

 

  • BASSA AUTOSTIMA

Bambini ansiosi spesso sono caratterizzati da bassa autostima e scarsa fiducia in se stessi. Essi ricercano continue richieste di approvazione e di rassicurazione rispetto alle persone che vi sono intorno. I piccolo mostrano paura delle critiche e dei giudizi negativi, che vivono in maniera amplificata. La relazione tra i sintomi dell’ansia nei bambini e bassa autostima è circolare e tende ad autoalimentarsi reciprocamente.

Sintomi dell'ansia nei bambini

SINTOMI DELL’ANSIA NEI BAMBINI: ANCHE IL CORPO PARLA

Spesso, i bambini esprimono la loro ansia con sintomi fisici. I bimbi e i ragazzi, come gli adulti, possono esprimere il loro disagio anche con il corpo. Il mal di testa e il mal di pancia sono i sintomi dell’ansia nei bambini maggiormente frequenti. Dolori allo stomaco e continue corse in bagno, ad esempio, sono molto diffuse tra i piccoli che sperimentano angoscia. Possono essere presenti anche altre manifestazioni, come i disturbi del sonno, la fatica ad addormentarsi o i continui risvegli notturni. Possono esserci incubi ricorrenti, sonno disturbato e stanchezza cronica. Può ridursi l’appetito. Al contrario, a volte, può aumentare la fame. Emergono, a volte, tic o comportamenti stereotipati.

 

SINTOMI DELL’ANSIA NEI BAMBINI: QUANDO SI PUO’ PARLARE DI UN VERO E PROPRIO DISTURBO?

Quando le preoccupazioni sono eccessive e incontrollabili, riferite a molte attività ed eventi quotidiani, si può parlare di Disturbo d’Ansia Generalizzato. I sintomi devono mantenersi per un periodo di almeno sei mesi. Essi devono compromettere il funzionamento del piccolo in ambito sociale, scolastico e familiare. Nello specifico, per valutare se è presente un disturbo d’ansia generalizzato occorre osservare alcune caratteristiche dell’ansia.

  • L’ansia è incontrollabile? Il bambino può gestire le sue paure o esse sembrano prendere il sopravvento?
  • E’ persistente nel tempo? Da quanto tempo sono presenti i sintomi dell’ansia?
  • In quali situazioni si presenta? Si verifica in diverse attività quotidiane?
  • E’ presente all’interno di più relazioni?
  • Limita il funzionamento del piccolo e della sua famiglia? E’ vincolante per il bambino?

 

COSA FARE SE SI PRESENTANO I SINTOMI DELL’ANSIA NEI BAMBINI?

Quando l’ansia diventa intensa e il bambino mostra malessere, dunque, è importante approfondire la situazione. Può essere utile rivolgersi ad un professionista, con cui costruire un percorso per supportare il bambino in questo momento di complessità. Insieme, infatti, è possibile costruire strategie adeguate per promuovere benessere e coltivare la serenità del bimbo e della sua famiglia. Inoltre, lo psicologo può aiutare i genitori a trovare le modalità più adatte per far fronte all’angoscia del figlio.

Può essere utile, però, non solo attivarsi quando la situazione è conclamata. Quando ci si accorge che un bambino è tendenzialmente ansioso o inizia a manifestare degli atteggiamenti di questo tipo, può essere utile coinvolgerlo in alcune attività che gli offrono la possibilità di imparare a gestire le emozioni. Ci sono molti laboratori, sport e attività che possono essere utili in questo senso. Come sempre, la prevenzione è la strategia migliore per favorire benessere nei bambini. Attivarsi in ottica preventiva e di promozione del benessere, infatti, è il più grande investimento che possiamo fare per i bambini e per la società in generale.

DOTT.SSA ANNABELL SARPATO
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