Capricci dei bambini: come gestirli?

Le regole sono molto importanti nell’educazione dei bambini. Anche se tutti noi ne ribadiamo l’importanza, sul piano pratico risulta molto difficile farle rispettare, soprattutto di fronte ai capricci dei bambini. Chi ha a che fare con i piccoli sa che affrontare i capricci è una lotta dura ed estenuante, che spesso i grandi finiscono per perdere. Quando si pongono delle regole e dei limiti ai bambini, è naturale (e anche giusto, da un lato) che il piccolo mostri malumore. Egli può imporsi scappando, piangendo, buttandosi per terra o picchiando. A volte, però, dire di no ai bambini è molto importante. I bambini, inoltre, tendono a sfidare le regole e per i genitori non è facile capire come farvi fronte.

Soprattutto oggigiorno, si assiste ad una maggiore difficoltà nella gestione dei capricci perché viene sempre meno il ruolo genitoriale inteso come autorità, ma sempre più come quello di amico. Ma da un comportamento tollerante e permissivo ad uno stile educativo autoritario esiste una via di mezzo. E questa via di mezzo prende il nome di autorevolezza. Porre poche e semplici regole condivise e farle rispettare diventa molto importante per i bambini, che trovano un ambiente sicuro dove muoversi e che permette loro di crescere sviluppando sicurezza in sé stessi e nelle proprie capacità.

Capricci dei bambini

COSA FARE, DUNQUE, PER GESTIRE I CAPRICCI DEI BAMBINI?

 

  • NON URLARE. Di fronte ai capricci, è importante usare un tono fermo e sicuro. Mostrarsi sereni, ma decisi, è un’ottima strategia per affrontare i capricci dei bambini. Anche se particolarmente complesso, restare calmi nel momento dei capricci e ribadire la propria posizione è molto importante. Al contrario di quello che si pensa, infatti, per i piccoli è molto rassicurante vedere che i genitori sanno non farsi sopraffare da emozioni come la rabbia e la disperazione.

 

  • NON ASSECONDARE. E’ importante non cedere ai capricci dei bambini, perché si rischierebbe di cadere in un circolo vizioso. Se il bambino riesce ad ottenere qualcosa con un capriccio, giudicherà funzionale il suo comportamento e tenderà a ripeterlo. E’ molto stancante mantenere la regola, ma la coerenza educativa è fondamentale. Cedere ai capricci dei bambini significa aumentare l’escalation delle proteste, di fronte a richieste sempre maggiori.

 

  • OSSERVARE IL COMPORTAMENTO. E’ importante capire se i capricci dei bambini nascono per un momento di stress del piccolo, per stanchezza o, ad esempio, per fame. I bambini, non dimentichiamolo, sono esseri umani e, come noi, vivono momenti di nervosismo e tendono ad esprimere il proprio stress anche con comportamenti capricciosi. Osservare il comportamento dei bambini aiuta a rispondere ai capricci in maniera ottimale.

 

  • COMPRENDERE LE EMOZIONI. E’ importante comprendere le emozioni legate ai capricci. I genitori devono accogliere l’emozione del bambino, che in quel momento potrà provare rabbia, tristezza o altri sentimenti molto forti e contrastanti. Questo, però, non vuol dire legittimare il capriccio. Ciò, invece, significa capire l’emozione sottostante e trasmettere al bambino che comprendiamo ciò che sta provando.

 

CAPRICCI DEI BAMBINI: E SE FOSSERO RICHIESTE DI ATTENZIONE?

A volte i capricci dei bambini possono essere dei tentativi per attirare l’attenzione dell’adulto. Protestando e facendo i capricci, infatti, i piccoli riescono ad ottenere l’attenzione di mamma e papà. Spesso, infatti, si innesca un circolo vizioso che si autoalimenta. Di fronte ai capricci, i genitori dedicano del tempo ai loro bimbi, anche solo per riprenderli o sgridarli. Ne consegue che il bambino impara che, se agisce con i capricci, ottiene l’attenzione che desidera. Il piccolo, continuerà, dunque, a ricercare l’attenzione in questo modo. Queste dinamiche possono essere molto pericolose perché rischiano di distogliere il focus dal vero bisogno del bimbo. Se i capricci persistono senza motivo, può essere utile provare a prestare attenzione a questo aspetto.
Magari non ci si rende conto, ma nella frenesia della quotidianità si rischia di dedicare poco tempo autentico ai bambini. Se i capricci sono un tentativo per ottenere l’attenzione, dunque, è importante anticipare la richiesta del bimbo. Questo non significa dedicare qualche cura in più ai bimbi quando fanno i capricci, anzi. Se si osserva che la funzione dei capricci è questa, infatti, è importante prevenire, evitando che pianti e urla diventino lo strumento che il piccolo ha per fare questa richiesta. Anticipare significa prestare attenzione prima che avvengano gli scoppi di rabbia, in modo tale da ridurne la frequenza.

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DOTT.SSA ANNABELL SARPATO
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