Chi ha due o più figli sa cosa si intende per liti tra fratelli. Tra fratelli, infatti, amore e odio sono le parole d’ordine della quotidianità. Un momento prima i bambini sembrano giocare amorevolmente l’uno con l’altro e, in meno di un minuto, la cameretta diventa terreno di scontro per litigate, urla e mani addosso. Ogni occasione sembra buona per farsi la guerra, per bisticciare e per arrabbiarsi. Inevitabilmente, poi, i genitori vengono coinvolti. I figli, infatti, chiedono di schierarsi, domandando di decretare chi ha ragione e chi ha torto.

Possibile che i fratelli non riescano ad andare d’accordo per più di cinque minuti? Molti genitori lamentano che il rapporto tra fratelli è tanto forte quanto altalenante. Non possono fare meno l’uno dell’altro, ma allo stesso tempo le liti tra fratelli sono all’ordine del giorno. I genitori, poi, si trovano nel mezzo, spesso in difficoltà su come affrontare la situazione.

 

UN RAPPORTO SPECIALE: I FRATELLI

Il rapporto tra fratelli è qualcosa di molto complesso. E’ una relazione unica, non paragonabile a nessun’altra. Il legame tra fratelli, infatti, non si sceglie. E’ la relazione più lunga che si può conoscere in tutta la vita, in cui si condividono ricordi, sogni e tragedie. Essa porta un contributo fondamentale alla definizione dell’identità, essendo una delle relazioni di base della vita. Fratelli e sorelle sono modelli importanti, complici e alleati. Allo stesso tempo, però, essi possono essere anche rivali e oggetti di invidia. Un fratello o una sorella si può amare incondizionatamente e, un momento dopo, non sopportare più. Il legame tra fratelli è forte, in tutti i sensi. Di conseguenza, le sue manifestazioni sono anch’esse molto enfatizzate. Non è un caso, quindi, che fratelli e sorelle litighino animatamente tutto il giorno, tutti i giorni, o quasi.

Le liti tra fratelli, quindi, sono all’ordine del giorno e molto più diffusi di quello che si pensa. Le liti tra fratelli sono diversi dai litigi con altri bambini. Piccoli e grandi scontri quotidiani che tutti i genitori conoscono. Spesso, mamma e papà faticano a capire come fare fronte a questi episodi. Non è facile capire quando intervenire o se, al contrario, è meglio lasciare ai bambini la possibilità di trovare da sé un accordo.

Liti tra fratelli

LITI TRA FRATELLI: QUALCHE CONSIGLIO PRATICO

  • NORMALITA’. Le liti tra fratelli sono normali, anzi. Scontri e battibecchi stimolano lo sviluppo dell’identità dei piccoli. Essi servono per differenziarsi dall’altro e trovare la propria autonomia. Le liti tra fratelli, inoltre, consentono di sperimentarsi e “prendere le misure” nel rapporto con l’altro. Quando le liti tra fratelli sono occasionali, dunque, occorre comprendere che rientrano nel normale sviluppo della relazione e svolgono una funzione positiva di crescita.

 

  • ATTESA. Spesso, appena si sente discutere c’è il desiderio di intervenire per sedare la lite. In realtà, è importante aspettare il momento opportuno per accorrere, in modo tale da lasciare il tempo ai bambini di trovare una mediazione. Quando questo non avviene, invece, e la situazione non trova  soluzione e degenera, la presenza dell’adulto può offrire un modello di risoluzione dei conflitti funzionale.

 

  • CALMA. Mediare un conflitto necessita di calma, per i bambini e per gli adulti. Per questo è importante, dopo aver interrotto il litigio, concedere un momento di rilassamento, prima di affrontare l’argomento. Parlarne a caldo, infatti, rischia di diventare controproducente, sia per i bimbi che per i grandi.

 

  • MEDIAZIONE. Il complesso ruolo dei genitori durante un litigio non è quello di giudice, ma di mediatore del conflitto. Non serve capire chi ha ragione o chi ha torto, ma comprendere le motivazioni che hanno acceso la lite tra fratelli e capire cosa si può fare per trovare una soluzione. Trovare un compromesso non è semplice, ma è anche attraverso questi episodi che i bambini imparano a gestire le relazioni.

 

DOTT.SSA ANNABELL SARPATO
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