Genitori iperprotettivi: ecco a cosa stare attenti

Genitori iperprotettivi: ecco a cosa stare attenti

Nella nostra società assistiamo alla tendenza sempre maggiore di iperproteggere i propri figli. Mamma e papà, sempre più spesso, sembrano crescere i propri bimbi sotto una vera e propria campana di vetro, evitando loro ogni piccola frustrazione o sconfitta. La scelta di difendere i bambini da ogni frustrazione è spesso dettata dal volere il meglio per i propri bimbi. In realtà, il rischio è quello di non farli mai veramente sperimentare. I piccoli non hanno modo di mettersi alla prova e di misurare fino a dove possono arrivare. In questo modo non possono capire dove possono crescere e migliorare. I genitori iperprotettivi, dunque, anche se mossi dalle migliori intenzioni, possono essere molto pericolosi per i bambini.

GENITORI IPERPROTETTIVI: QUALI RISCHI?

L’amore di mamma e papà vorrebbe evitare di far vivere le delusioni ai propri bimbi. Proteggere i bimbi da ogni frustrazione, però, non sarà sempre possibile. Una volta cresciuti, infatti, i bambini si troveranno a non essere prepararti alle frustrazioni della vita, perché non hanno avuto modo di fare quelle piccole esperienze che consentono di sviluppare le capacità di far fronte agli eventi. Abituarsi alle piccole frustrazioni delle vita è un allenamento quotidiano che  i bimbi devono fare per muoversi nel mondo e per abituarsi a far fronte alle piccole e grandi difficoltà.

I genitori iperprotettivi, inoltre, rischiano di inficiare notevolmente sull’autostima dei bambini e sulla percezione che essi hanno di sé.  Il comportamento iperprotettivo, infatti, trasmette il messaggio che non si ha completa fiducia nei bimbi e nelle loro capacità.

cosa fare per non diventare genitori iperprotettivi
  • FATE SPERIMENTARE. I bambini hanno bisogno di sperimentare e mettersi alla prova. Hanno bisogno di saltare, arrampicarsi sugli alberi, correre veloci in bicicletta, anche se possono cadere o rovinarsi i vestiti. Questo non vuol dire essere incoscienti, ma lasciare loro il tempo e lo spazio di capire il proprio limite, fino a dove si possono spingere. Solo in questo modo i bimbi imparano ad autoregolarsi. Ovviamente i genitori devono valutare quanto rischio si prende il bimbo, ma, laddove è possibile, è bene lasciargli modo di mettersi in gioco. Se un bimbo cade correndo, la prossima volta starà più attento. Se, invece,  valutiamo noi quanto può correre non comprenderà il vero motivo per cui è bene che non scorrazzi per il cortile come un furetto.

 

  • FATE FARE A LUI. Spesso si tende a sostituirsi ai bambini nelle piccole azioni quotidiane che il piccolo potrebbe svolgere benissimo. Questo può essere fatto per questioni di tempo e per evitare che il bimbo non compia perfettamente il compito. E’ importante dare al bambino piccoli compiti che lo responsabilizzano e aumentano la sua autostima. Anche laddove il bimbo non ci riesca da subito perfettamente, questo è il primo passo per imparare a farlo. Occorre valutare sempre ciò che il bambino può fare solo, in modo da lasciargli sempre uno spazio di crescita. Permettere ai bambini di fare da sé aiuta a sviluppare una buona fiducia in sè stessa e nelle proprie capacità.

 

GENITORI IPERPROTETTIVI: L’IMPORTANZA DEL DESIDERIO E DELL’ATTESA

A volte si rischia di misurare l’amore per i propri figli con tutto ciò che si riesce dare loro in termini di oggetti materiali. Spesso i bimbi non fanno nemmeno tempo a dire cosa vorrebbero che già ce l’hanno. Questo, all’apparenza, potrebbe essere una cosa positiva, ma dall’altra parte i piccoli non sperimentano il desiderio e l’attesa, e, dunque, la motivazione e la passione. In una situazione come la nostra dove vige la regola del “tutto e subito”, è molto difficile reintrodurre i valori dell’attesa e del desiderio, ma è buona cosa provare a dire qualche no ogni tanto, motivandolo, senza sentirsi sempre in obbligo di dire sempre sì, per stanchezza o senso di colpa.

DOTT.SSA ANNABELL SARPATO
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