Pensieri irrazionali nei bambini: come aiutare a sconfiggerli?

Il modo in cui viviamo comincia nella nostra testa. E questo vale anche per i bambini. Di fronte a medesime situazioni, infatti, capita che i piccoli reagiscano in maniera anche molto diversa tra loro. Come mai? Ogni reazione che un bambino ha di fronte ad una situazione dipende dai pensieri che vive. Quando succede qualcosa è come se avesse una vocina che commenta interiormente la situazione. In base a questi pensieri, poi, dipendono le emozioni che si provano. Spesso, però, non ci si rende conto dei pensieri che guidano, perché sono automatici e consolidati nel corso del tempo. Esistono, infatti, pensieri razionali nei piccoli, che guidano i comportamenti. Sono presenti, però anche dei pensieri irrazionali nei bambini, che influenzano la percezione della realtà.

I pensieri, infatti, possono essere di due tipi:

  • RAZIONALI, che consistono in considerazioni realistiche e oggettive, che mirano allo scopo e provocano reazioni emotive adeguate;
  • IRRAZIONALI, che sono pensieri irrealistici ed esagerati, che si attivano in automatico. I pensieri irrazionali nei bambini, come per gli adulti, ostacolano il raggiungimento degli obiettivi.

 

Pensieri irrazionali nei bambini

PENSIERI IRRAZIONALI NEI BAMBINI: QUALI SONO?

  • DOVERIZZAZIONI. Quando i bimbi sostengono che tutto deve andare come dicono loro, considerando le proprie priorità come esigenze assolute.

 

  • BASSA TOLLERANZA ALLA FRUSTRAZIONI. Quando vengono ingigantiti aspetti sgradevoli di una persona o di un evento. La bassa tolleranza alle frustrazioni può produrre nel bimbo rabbia ed evitamento.

 

  • VALUTAZIONI GLOBALI SU SE STESSI E SUGLI ALTRI. Avviene quando il piccolo giudica se stesso o le altre persone nella loro globalità, a partire da uno solo o da pochi comportamenti osservati. Questo pensiero può produrre ostilità e rifiuto verso gli altri, oppure disistima verso se stessi.

 

  • PENSIERI CATASTROFIZZANTI. Avviene quando i bambini considerano situazioni spiacevoli o fastidiose come vere e proprie tragedie, terribili e orrende. Questi pensieri possono provocare alti livelli di ansia.

 

  • BISOGNI ASSOLUTI. Quando il bambino considera come bisogno assoluto quello che, in realtà, è solo preferibile; ciò può far emergere ansia, depressione e ostilità.

 

PENSIERI IRRAZIONALI NEI BAMBINI: COME INIZIARE A PENSARE IN MANIERA FUNZIONALE?

I pensieri irrazionali nei bambini sono automatici e si attivano automaticamente. Ma come fare per liberarsi da questi virus mentali e iniziare a pensare in maniera funzionale? A volte questo processo viene fatto automaticamente, mentre spesso occorre impegnarsi per “combattere” certi pensieri, in modo convincente e insistente, finchè perdono la loro forza.

Come eliminare i pensieri irrazionali nei bambini?

  • METTERE ALLA PROVA IL PENSIERO. Dopo aver identificato cosa dice la vocina interiore e, dunque, evidenziato il pensiero, è utile metterlo in discussione. Spesso tendiamo a pensare che esso sia corretto, ma è realmente così? Ci sono, ad esempio, altri modi di considerare l’evento? Riflettere sul fatto se quel pensiero dica cosa vere o utili per sentirsi meglio permette di riflettere sulla sua utilità.

 

  • TRASFORMARE IL PENSIERO. Una volta messo in discussione il pensiero irrazionale è importante sostituirlo con uno più utile e funzionale. Ad esempio, si può allenarsi a pensare che anche se qualcuno ci prende in giro noi valiamo lo stesso, o che un amico può averci fatto un torto, ma  in maniera inconsapevole. E’ importante, però, distinguere tra quelle che sono false risposte consolatore e vere e proprie argomentazioni realistiche.

 

  • ALLENAMENTO. Ovviamente è non sempre facile trovare argomentazioni contro un determinato pensiero irrazionale, perché esso può essere molto radicato e risultare “ovvio”, ma con un po’ di allenamento si scopre che non è così. Ci sono tanti esercizi pratici che permettono di allenare il benessere emotivo dei bimbi, per aiutarli a rendere automatico lo sviluppo di pensieri funzionali ad una crescita sana ed armoniosa. Un percorso di educazione razionale-emotiva, infatti, aiuta i bambini a riconoscere le proprie emozioni e a gestirle, lavorando sui meccanismi mentali che le influenzano. Si tratta, dunque, di accompagnare il bimbo ad apprendere come mettere la mente a servizio del cuore.

 

DOTT.SSA ANNABELL SARPATO
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