Vacanze dei figli di genitori separati: come organizzarle al meglio?

Stanno arrivando le tanto desiderate vacanze. Dopo molti mesi passati sui banchi di scuola a imparare tante belle cose, ora finalmente è arrivato il tempo di un po’ di meritato riposo. Il desiderio di staccare dai soliti ritmi e di prendersi del tempo per sé diventa sempre più forte, sia per i grandi che per i bambini. A volte, però, può capitare che le vacanze diventino un ulteriore terreno di scontri e conflitti, più o meno accesi. Può succedere, ad esempio, per l’organizzazione delle vacanze dei figli di genitori separati. A volte, ad esempio, può essere complesso trovare un accordo. Mamma e papà possono avere idee divergenti su come organizzare il periodo estivo e i tempi di villeggiatura. Occorre, in questo caso, maggiore capacità di gestione e pianificazione, ma non solo. In questi casi serve, forse ancora di più che nella quotidianità, apertura al dialogocapacità di mediazione.

Per aiutare a vivere bene le vacanze dei figli di genitori separati è importante imparare a tenere a bada i conflitti che, a volte, sono ancora troppo accesi. Il rischio, infatti, è che le tanto attese vacanze possano trasformarsi in un’arena dove si esacerbano tensioni irrisolte, pena la sofferenza dei bambini stessi, ma anche dei loro genitori. E, dato che il benessere dei piccoli è strettamente connesso a quello di mamma e papà, è importante gestire al meglio questo momento per evitare che si trasformi in un tempo di sofferenza e dolore.

 

VACANZE DEI FIGLI DI GENITORI SEPARATI: QUALCHE CONSIGLIO PRATICO

Le vacanze dei figli di genitori separati possono trasformarsi in un terreno di scontro molto aspro. Organizzare tutto al meglio non è semplice. Ecco alcune riflessioni su come fare per gestire al meglio questo momento, per garantire ai bimbi e alle mamme e ai papà la serenità necessaria.

 

  • VACANZE DEI FIGLI DI GENITORI SEPARATI: L’IMPORTANZA DELLA PRESENZA

Durante le vacanze, è importante che mamma e papà passino del tempo in più con i loro bambini. Indipendentemente dal fatto che si passerà del tempo in villeggiatura o si starà solo a casa dal lavoro, trascorrere del tempo insieme è fondamentale. Approfittare dei ritmi più rallentati per dedicarsi del tempo e fare delle attività insieme, aiuta genitori e figli a trascorrere momenti in maniera serena e spensierata. Certamente è importante la quantità del tempo che si trascorre insieme, ma non basta. E’ fondamentale la qualità di questo tempo, l’attenzione e la dedizione che vi si pone nei momenti che si decide di trascorrere insieme.

 

  • VACANZE DEI FIGLI DI GENITORI SEPARATI: L’IMPORTANZA DELLA CONDIVISIONE

Può essere una bella idea scegliere insieme ai bimbi cosa fare durante le vacanze. Questo non vuol dire far scegliere a loro la meta o le attività, ma parlarne insieme e condividere. Spesso, infatti, si confonde la responsabilità di scegliere con la possibilità di condividere. Non si può lasciare ad un bimbo la responsabilità di scegliere il programma di una vacanza, ma si può discuterne e parlarne insieme. Questo è importante per cercare di andare incontro alle esigenze di tutti. Ma non solo: scegliere insieme come trascorrere il tempo è un messaggio importante di stima e di affetto, oltre che di grande considerazione. Questo vale già da piccoli, ma ancora di più quando i bambini iniziano a crescere. Scegliere insieme come trascorrere le vacanze, inoltre, può rivelarsi un allenamento utile anche per sviluppare capacità di mediazione e dialogo.

Non sempre, però, si riesce a partire per il mare o la montagna. Anche se non si riesce a trascorrere del tempo in villeggiatura, però, può essere utile scegliere insieme delle gite fuori porta o delle attività piacevoli da condividere. Diventare turisti nella propria città, ad esempio. Oppure scoprire sport o hobby che piacciono a entrambi, coltivandoli assieme. A volte, anche una semplice passeggiata in bicicletta o un giro nel bosco possono diventare avventure che si porteranno dentro di sé per sempre.

 Vacanze dei figli di genitori separati

VACANZE DEI FIGLI DI GENITORI SEPARATI: NIENTE DISPIACERE QUANDO IL BIMBO PARTE CON L’ALTRO GENITORE

Le vacanze dei figli di genitori separati possono trasformarsi in un terreno di scontro. Possono emergere, infatti, vecchi rancori o tensioni non risolte. Possono presentarsi gelosie o altre emozioni molto forti.

A volte non è semplice, ma quando il bimbo deve partire con l’altro genitore è importante mostrarsi sereni e felici. E’ opportuno, infatti, non mostrare gelosie o invidie. Potrebbe essere utile confrontarsi prima sulle decisioni da prendere, cercando di venirsi incontro e parlare. Il dialogo, infatti, può aiutare a trovare soluzioni alternative quando non sembrano esserci possibilità di accordo. Accordarsi e trovare dei compromessi prima di parlare con il bambino può rivelarsi una strategia vincente. Sicuramente non è semplice, ma è l’unico modo per garantire al bambino serenità.

Mostrarsi felici ed entusiasti quando il bimbo parte evita, inoltre, lo sviluppo del senso di colpa, legato ad un senso di lealtà verso una delle due figure genitoriali.

 

VACANZE DEI FIGLI DI GENITORI SEPARATI: VENGONO ANCHE I NUOVI COMPAGNI?

Spesso ci si domanda se le vacanze possono essere un buon momento per la presentazione dei nuovi compagni di mamma o di papà. Se vi sono nuovi compagni con cui si ha da poco stretto una relazione, in realtà, le vacanze potrebbero non rivelarsi il momento ideale per la presentazione. E’ importante, infatti, far conoscere i nuovi compagni in maniera graduale. Le vacanze, invece, porterebbero inevitabilmente a una convivenza forzata, spesso di molti giorni. Il carico di stress, forse, in questo caso diventa troppo. In villeggiatura, infatti, si trascorrono molti giorni insieme, senza possibilità di ritagliarsi degli spazi per sé ed elaborare quello che sta succedendo. E questo vale sia per i bambini, ma anche per gli adulti.

A volte, inoltre, può presentarsi il rischio che i nuovi compagni vengano vissuti come figure che interferiscono nel rapporto, intromettendosi nella relazione esclusiva con il genitore. Per questo, la presentazione graduale e in punta di piedi dei nuovi compagni è la scelta migliore da adottare. Far conoscere i nuovi compagni piano piano permette anche al bambino di imparare a conoscerle e ad accettarle. Anche per i nuovi compagni, inoltre, avvicinarsi ai bambini in maniera delicata e sensibile aiuta a mentalizzare il proprio ruolo.

 

DOTT.SSA ANNABELL SARPATO
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