Le vacanze dei figli di genitori separati: come gestirle al meglio?

Le vacanze dei figli di genitori separati: come gestirle al meglio?

Stanno arrivando le tanto desiderate vacanze. Il desiderio di staccare dai soliti ritmi e di prendersi del tempo per sé e per i propri figli diventa sempre più forte. Le vacanze sono un momento importante per ricaricarsi e recuperare le energie. Quando mamma e papà sono separati, però, può essere trovare un accordo. Organizzare le vacanze dei figli di genitori separati non è semplice. Occorre organizzazione e capacità di pianificazione, ma non solo. Occorre dialogo, capacità di mediare e tenere a bada conflitti che, a volte, sono ancora troppo accesi. Le tanto attese vacanze, infatti, possono trasformarsi in un’arena dove si esacerbano tensioni irrisolte, pena la sofferenza dei bambini stessi.

E’ importante, quindi, evitare di riaccendere conflitti, ma gestire al meglio questo momento, per trasformare le vacanze in un momento rigenerante per tutti.

le vacanze dei figli di genitori separati: come renderle un momento felice
  • PRESENZA. Durante le vacanze, è importante che mamma e papà passino del tempo in più con i loro bambini. Indipendentemente dal fatto che si passerà del tempo in villeggiatura o si starà solo a casa dal lavoro, trascorrere del tempo insieme è fondamentale. Approfittare dei ritmi più rallentati per dedicarsi del tempo e fare delle attività insieme, aiuta genitori e figli a trascorrere momenti in maniera serena e spensierata. E’ la qualità del tempo trascorso insieme, piuttosto che la quantità, a fare la differenza.

 

  • CONDIVISIONE. Può essere una bella idea scegliere insieme ai bimbi cosa fare durante le vacanze. questo non vuol dire far scegliere a loro la meta o le attività, ma parlarne insieme e condividere. E’ importante, infatti, cercare di andare incontro alle esigenze di entrambi. Scegliere insieme come trascorrere le vacanze può rivelarsi un allenamento utile anche per sviluppare capacità di mediazione e dialogo.  Anche se non si riesce a trascorrere del tempo in villeggiatura, può essere utile scegliere insieme delle gite fuori porta o delle attività piacere da condividere. Diventare turisti nella propria città, ad esempio. Oppure scoprire sport o hobby che piacciono a entrambi, coltivandoli assieme.

Le vacanze dei figli di genitori separati

le vacanze dei figli di genitori separati: niente dispiacere quando il bimbo parte con l’altro genitore

Le vacanze dei figli di genitori separati possono trasformarsi in un terreno di scontro. Possono emergere, infatti, vecchi rancori o tensioni non risolte. Quando il bimbo deve partire con l’altro genitore è importante mostrarsi sereni e felici. E’ opportuno, infatti, non mostrare gelosie o invidie. Potrebbe essere utile confrontarsi prima sulle decisioni da prendere, cercando di venirsi incontro e parlare. Il dialogo, infatti, può aiutare a trovare soluzioni alternative quando non sembrano esserci possibilità di accordo. Accordarsi e trovare dei compromessi prima di parlare con il bambino può rivelarsi una strategia vincente. Sicuramente non è semplice, ma è l’unico modo per garantire al bambino serenità.

Mostrarsi felici ed entusiasti quando il bimbo parte con l’altro genitore evita, inoltre, che si sviluppi quel senso di lealtà nei confronti di un genitore, aumentando i sentimenti di colpa e di inadeguatezza.

LE VACANZE DEI FIGLI DI GENITORI SEPARATI: VENGONO ANCHE I NUOVI COMPAGNI?

Se vi sono nuovi compagni con cui si ha da poco stretto una relazione, le vacanze potrebbero non rivelarsi un buon momento per la presentazione. E’ importante far conoscere i nuovi compagni in maniera graduale. Le vacanze, invece, porterebbero a una convivenza forzata. Inevitabilmente, infatti, in villeggiatura si trascorrono molti giorni insieme, senza possibilità di elaborare quello che sta succedendo e trovarsi degli spazi per sé.

I nuovi compagni, inoltre, potrebbero essere vissuti come figure che interferiscono nel rapporto, intromettendosi nel rapporto esclusivo con il genitore. La presentazione graduale e in punta di piedi dei nuovi compagni, invece, permette al bambino di imparare a conoscere questa persona e accettarla. Anche per i nuovi compagni, avvicinarsi ai bambini in maniera delicata e sensibile aiuta a mentalizzare il proprio ruolo.

 

DOTT.SSA ANNABELL SARPATO
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